progettazione

 

Il progetto ha riguardato l'inserimento di elementi sostenibili e a basso costo per dare un nuovo volto a Villa Prandico, masseria per il turismo rurale.

Attraverso piccoli interventi si è attribuita maggior importanza alle mura perimetrali dell'edificio. Come grandi falene poggiate alle mura, i punti luce in ferro battuto richiamano curve antiche; le loro ombre ridisegnano atmosfere della masseria che fu.

 

Dovendo utilizzare cemento autolivellante per la nuova sala di 200m2, si è scelto un colore ed una texture che richiamassero la terra rossa e le sue fessurazioni. Sulle pareti si sono inseriti pannelli di sughero, ricoperti con calce traspirante; questo ha migliorato le proprietà di isolamento termico nonchè l'assorbimento acustico. In prossimità dell'area adibita alla musica dal vivo, cuscini di fibra di canapa hanno ulteriormente ridotto il riverbero, mentre le altre pareti e la controsoffittatura hanno assunto inclinazioni tali da diffondere al meglio il suono in tutta la sala.

 

 

La pietra leccese è stata impiegata per tutte le rifiniture, come anche per i punti luce sulle pareti. Il controsoffitto, totalmente ispezionabile, è stato composto con assi di legno di seconda scelta, trattate con grassello di calce, per ridurne l'impatto cromatico e, in base alla vigente normativa antincendio, con vernice ignifuga autoestinguente.